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In occasione
delle celebrazioni bicentenarie della Madonna dell’Angelo venne
apresenziare il rito finale Sua Ecc. Girolamo Bortignon, Vescovo di
Padova.
Uscito dal
Santuario, il Vescovo accettò di buon grado di rimanere un po’ con
la Sua gente, e disceso dal monte si intrattenne con alcuni membri
della Commissione Parrocchiale e con l’Arciprete Don Pietro Costa,
sui problemi della Parrocchia di S. Stefano di Piovene.
“Il problema più
importante che assilla da tempo, e la cui soluzione oggi si impone,
è quello del nuovo centro abitato del Grumello e dell’assistenza
spirituale a tutta quella popolazione”. E’ necessaria una
NUOVA PARROCCHIA.
Il Vescovo, non
nuovo a questa prospettiva, volle rendersi conto di persona, della
ubicazione della nuova Comunità Parrocchiale.
Assieme
all’Arciprete fece in macchina il giro della zona. Dopo avere
studiato lo sviluppo edilizio del paese , fu indicata al Vescovo la
posizione ideale per la nuova Chiesa e le Opere Parrocchiali.
Rientrando in
canonica, vivamente impressionato di quanto aveva visto e dalle
parole di alcune famiglie, affidò come consegna alla Commissione la
realizzazione del nuovo Centro Parrocchiale.
“Avete la Madonna
dell’Angelo. Ella vi aiuterà, toccherà i cuori, muoverà la volontà,
unirà le forze. Spero di avere presto buone notizie”.
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L’Arciprete Don
Pietro Costa, si recò nello studio di Girardello Geom. Umberto con
l’ entusiasmo di darsi “da fare” s ubito. Scelti i collaboratori, si
recarono a Tiene dalle Sigg.ne Zilo e stipularono il preliminare. Di
ritorno si fermarono a prendere accordi fissando il primo incontro
tra i vari componenti della Commissione e Responsabili, che
avrebbero in seguito realizzato le opere per il nuovo Centro
Parrocchiale, fissando subito la data dell’incontro per il 30
Dicembre 1977.
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Durante
l’incontro Don Pietro precisa:”Per dirvi quanto mi stava a cuore la
Vostra nuova Chiesa Parrocchiale, rivendico a me personalmente
l’onore di offrire la prima pietra della costruzione e metto a
disposizione del Geom. Girardello e della Commissione Amministrativa
la somma di £. 3.000.000. Non parliamo di un Capitello o di una
Cappella, ma di tutto un insieme di Opere che costituiscono un
Centro di vita spirituale a sè stante, indipendente da questa
Parrocchia, costituito, perciò, da Chiesa,Canonica,Patronato”.
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Viene stipulato
presso lo studio del notaio Dott. Ottavio Giarolo regolare atto
notarile del terreno.
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Muore colpito da
infarto Don Pietro Costa.
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Alla guida della
Parrocchia di S. Stefano di Piovene viene chiamato dal Vescovo,Don
Israele Bozza , che si prende subito a cuore il completamento
dell’opera del suo predecessore. Durante l’Offertorio della Sua
prima Messa nella Chiesa di S. Stefano,gli viene portata
la pietra che verrà poi murata sotto l’Altare della Madonna della
Chiesa del Grumello. Si riunisce così con Don Israele la Commissione
Pastorale, che, certamente ispirata dallo Spirito Santo, decide il
nome della Parrocchia.
Verrà chiamata
“NATIVITA’ DI MARIA”
Don Israele Bozza
si assume l’impegno anche finanziario dell’opera.
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S.Ecc.Girolamo
Bortignon, Vescovo di Padova, invia il decreto di erezione della
Parrocchia del Grumello (Prot.n° 213/80).
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Si presenta il
progetto del Dott. Architetto Toniolo Agostino e viene rilasciata la
concessione edilizia n° 86 del 31.12.1980.
Esecutivi,
direzione lavori e calcoli vengono affidati al Sig. Girardello Geom.
Umberto e, i lavori esecutivi dell’opera, all’impresa Dalle Molle
Giuseppe.
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Iniziano gli
sbancamenti.
Si attrezza il
cantiere e S. Ecc. Mons. Bortignon Girolamo posa la prima pietra
della Chiesa. Già dalle prime mosse dell’impresa costruttrice, si
affianca l’opera del volontariato.
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Si convocano le
varie ditte della Parrocchia del Grumello e di Piovene Rocchette e,
con i volontari, si prendono accordi per l’esecuzione del tetto e
degli intonaci della Canonica. L’impresa posa le travi portanti, nei
giorni di sabato e domenica (11-12.07.1981), il tetto viene
completato ad opera dei volontari. Prestano la loro opera persone
volonterose non solo del Grumello e di Piovene Rocchette, ma anche
dai paesi limitrofi.Gli intonaci vengono eseguiti gratuitamente da
imprese artigiane di Piovene e del Grumello, i materiali vengono in
parte offerti da persone generose.
Terminati gli
intonaci, viene posto al centro del Presbiterio il bellissimo altare
costruito dal Sig. Barbieri Giuseppe con la pietra viva di Piovene,
offerto dalla Sig.ra Rachele Borriero. Nei sabati e domeniche
successivi si procede alla posa dei pavimenti; velocemente si
eseguono i lavori di impiantistica e tinteggiatura, in parte da
ditte e in parte da volonterosi. Anche gli infissi e i vetri vengono
installati ad opera dei volonterosi a completamento della Chiesa.
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Procedono
affannosamente i lavori di finitura e pulizia per accogliere il
primo Parroco della Parrocchia del Grumello. Don Leonardo Sella
l’8.11.1981 prende possesso di tutta l’opera, finanziata fino a quel
momento dalla Parrocchia Madre di Piovene.
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Il Vescovo Mons.
Girolamo Bortignon benedice la nuova Chiesa.
Iniziano così i
primi passi della nuova Comunità del Grumello. Poco dopo Don
Leonardo Sella prende accordi con la Madre Sup. Suor Rinalisa
Speggiorin della Comunità di Suore del Timonchio, per avere un loro
membro come sostegno nei primi impegnativi passi della giovane
Comunità. Da allora nella Comunità è sempre stata certa, la presenza
di una suora dell’ordine di Maria Bambina che ha dato una impronta
incisiva nell’attività della Parrocchia.
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La nuova Comunità
acquista i banchi della Chiesa.(venerdì S.).
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Il Geom.
Girardello, su suggerimento di Don Leonardo, si reca in località
Vezzena per vedere l’opportunità di acquistare una casa dopo
un accurato sopraluogo.
Si recano a Schio
dalle Suore Canossiane, proprietarie dello stabile, per verificare
le condizioni di vendita. Si indice un referendum parrocchiale
(risultano 124 si-51 no-19 schede bianche) e viene deciso di
acquistare la casa. Felice dell’acquisto la Comunità prende possesso
della casa dedicata a Don Pietro Costa. Iniziano da parte dei
volontari i lavori di restauro. Da allora e fino ad oggi la casa è
stata oggetto di varie attività Parrocchiali, finalizzate
all’incontro e all’insegnamento della Parola di Dio, naturalmente
affiancati a momenti di divertimento e di gioia.
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Si ottiene
l’autorizzazione ad eseguire i lavori per la sistemazione del
Sagrato della Chiesa.
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Si inizia la
realizzazione del piazzale per mezzo del volontariato,che per
l’esecuzione si divide in 4 gruppi di lavoro; collaborano circa 60
persone.
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Viene
completamente ultimato il piazzale, per la festa di fine estate,
entra in funzione anche il nuovo stand gastronomico offerto dal Sig.
Gino Chilò che, purtroppo, dopo la brevissima malattia, ci lascia
non potendo così vedere ultimato il suo dono.
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Si iniziano gli
ultimi lavori effettuati dal volontariato: la sistemazione del
cortile sottostante la canonica e la costruzione del deposito
attrezzi.
Dentro a questa
storia, a queste date, c’è anche un’altra realtà che cresce : è la
vita spirituale. Attorno alla Eucaristia, alla Parola, alla
Preghiera, si forma via via la nostra Comunità Cristiana. La
Catechesi per ragazzi, giovani, adulti è priorità fondamentale,
perciò viene particolarmente curata. Sorgono iniziative: A.C.R.,
campi scuola, coro, incontri formativi e ricreativi, momenti di
festa per tutti e molte altre benefiche iniziative.
Come in ogni
Famiglia non è lo stabile che caratterizza la vita di Comunione tra
le persone, ma ogni luogo è necessario ed importante per il
significato che assume, come segno di unità tra i membri della
Comunità.

Arriva
come nuovo Parroco, Don Luigi Gatto
e… la vita continua.
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