Cenni Storici

Cenni Storici

 

 

 

 

 

 

DOCUMENTI E MEMORIE RACCOLTI CRONOLOGICAMENTE

 

 

Natale 1977, è l’anno in cui Piovene celebra, con grande concorso di fedeli, il secondo centenario della consegna dell’Immagine della Madonna Regina del Monte Summano alla comunità piovenese.

La processione del 2 ottobre che conclude la settimana mariana al Santuario dell’Angelo, sono presiedute dal Vescovo Mons. Girolamo Bortignon.

Il bollettino parrocchiale riporta, nell’allegato intitolato “Il trionfo di Maria”, la cronaca della giornata con questa conclusione:

“Uscito di chiesa (pioveva ancora!) il Vescovo accettò di buon grado di rimanere un po’ con la sua gente ed entrato da “ Togno” assieme ai Sacerdoti, nella ressa, gradì il caffè offerto con commosso orgoglio dalla Margherita e servito impeccabilmente da Tribbia. Disceso dal monte si intrattenne con alcuni membri della Commissione e con l’Arciprete sui problemi della Parrocchia. Il problema più importante che assilla da tempo, e la cui soluzione oggi si impone, è quello del nuovo centro abitato del Grumello e dell’assistenza spirituale a tutta quella popolazione. E’ necessaria una Nuova Parrocchia. Il Vescovo non nuovo a questa prospettiva, volle rendersi conto di persona della ubicazione del nuovo centro spirituale. Assieme all’Arciprete fece in macchina il giro della zona. Fermatosi da Santo Faccin potè avere, da quella casa, un’eloquente visione panoramica dello sviluppo edilizio del paese. A una seconda sosta nell’abitazione di Attilio Castello fu indicata al Vescovo la posizione ideale per la nuova chiesa e le opere parrocchiali. Rientrato in canonica vivamente impressionato da quanto aveva visto e dalle parole di Faccin e Castello, affidò come consegna alla Commissione Parrocchiale la realizzazione del nuovo centro spirituale: “Avete la Madonna dell’Angelo. Ella vi aiuterà, toccherà i cuori, muoverà le volontà, unirà le forze. Spero di avere presto buone notizie”.

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ un auspicio e un impegno: don Piero agisce subito, deciso e pieno di entusiasmo, e il 19 dicembre 1977 incarica il geometra Umberto Girardello di avviare i contatti con i proprietari delle aree necessarie per il nuovo centro parrocchiale che erano le sorelle Xilo di Thiene.

Le aree erano comprese e individuate dal Piano Particolareggiato di iniziativa pubblica denominato “Lottizzazione d’ufficio nel quartiere Garziere-Lengore” e predisposto, su incarico del Comune, dall’architetto Pierpaolo Ricatti.

I proprietari delle aree interessate dall’intero piano erano Deganello Lucia e Alessandro, le sorelle Xilo, Busato Renato-Antonio, Gregori Graziano e, in porzione minore, Grotto Germano.

Il Comune aveva già avviato, nel frattempo, la progettazione della nuova palestra e del primo stralcio della nuova scuola elementare.

Il preliminare di acquisto più importante, quello che riguardava l’area del nuovo centro parrocchiale, fu firmato con le sorelle Xilo di Thiene.

Subito dopo il Natale, in una riunione conviviale organizzata il 30 dicembre al ristorante da “Diana”, don Pietro Costa presenta ai numerosi invitati (Commissione Parrocchiale – Fabbricieri – Amministratori pubblici e altre persone provenienti dal Grumello) un foglio di lavoro che espone le problematiche e le possibili soluzioni per creare prima di tutto una Comunità di persone e successivamente per iniziare e costruire il primo nucleo edilizio per uso della futura Parrocchia secondo un programma ben delineato in questi punti:

           1.      Il problema. La creazione di un nuovo centro Parrocchiale del Grumello.

           2.      La necessità di questo nuovo centro di Vita Spirituale.

           3.      L’Autorità Ecclesiastica è stata interessata e ha dato l’approvazione.

           4.      Ora tocca a noi: Noi della Parrocchia vecchia, Voi della Parrocchia nuova.

           5.      E’ questo il momento migliore? – Si tratta di fare al più presto quanto è indispensabile, un luogo per la messa e gli incontri, la casa per il Sacerdote che verrà.

Nel foglio di lavoro don Piero scrive: “Per parte mia, per dirvi quanto mi sta a cuore la vostra nuova Chiesa Parrocchiale, rivendico a me personalmente l’onore di offrire la prima pietra della costruzione e metto a disposizione del geometra Girardello e della Commissione Amministrativa che voi eleggerete, la somma di lire 3.000.000. E’ tutto quello che ho e anche quello che ancora non ho, ma che conto di avere con la benedizione delle case…”

Sono parole che si commentano da sole e dimostrano il grande amore di don Piero per Piovene e per la nuova Parrocchia che lui stesso ha chiamato Grumello.

L’adesione dei presenti fu motivata e totale anche se esistevano notevoli perplessità sull’affrontare una spesa consistente visto che proprio in quell’anno erano stati eseguiti impegnativi lavori di restauro della Chiesa Parrocchiale (rifacimento manto di copertura e intonaci esterni – Capo Cantiere Bruno Lievore), il riordino del piano terra del Patronato per ricavare il nuovo bar completamente attrezzato e il completo e impegnativo restauro del Santuario dell’Angelo affidato, quest’ultimo, a un commovente e partecipato volontariato.

La Parrocchia, per questi motivi, aveva un consistente debito.

L’anno successivo, il 28 giugno 1978, viene stipulato l’atto di compravendita dei terreni delle sorelle Xilo presso il Notaio Ottaviano Giarolo in Piovene Rocchette al nr. 19673 di repertorio.

 

 

 

 

 

 

 

Viene subito avviata anche la progettazione generale affidata all’architetto Agostino Pino Toniolo, sulla scorta degli stimoli e delle idee di don Piero e con il contributo della Commissione.

Nel bollettino parrocchiale del Natale 1978 è presentata, nella pagina centrale, l’ipotesi progettuale con il significativo titolo: NUOVO CENTRO – NUOVA PARROCCHIA – NUOVA COMUNITA’.

Ecco alcuni stralci di quel testo: “…il piano del Comune ci sembra ben studiato e logico – risponde cioè alle esigenze degli abitanti della zona che chiedono quello che ormai è un loro diritto: un centro civico dove poter sviluppare quelle relazioni sociali che sono indispensabili per la crescita della nuova comunità e quindi scuola, impianti sportivi, sportello postale e bancario, negozi, medico…chiesa!

…La risposta a queste esigenze deve essere meditata, ma tempestiva – da più anni se ne parla, ora sembra sia giunto il tempo delle decisioni…Ecco la nostra proposta per il centro parrocchiale: desideriamo il parere e i suggerimenti di tutti”.

Segue, in pianta e assonometria, il disegno di massima del nuovo centro che prevedeva tutto: la canonica, la cappella, la chiesa, il centro giovanile, uno spazio per riunioni all’aperto, campi gioco, area verde, parcheggi. E’ già un progetto che, pur abbozzato, prevede dettagliatamente quello che poi sarà realizzato.

 

Nel fervore delle iniziative progettuali che si stanno concretizzando, arriva il 1979 che ricordiamo tutti, con dolore e angoscia, per quel tragico 22 marzo quando don Piero, preparandosi per la Messa prima, cade stroncato da un fulmineo infarto.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel bollettino parrocchiale di Pasqua 1979 don Luciano Forte, che ne continua l’opera, ricorda con queste parole l’impegno per la nuova Parrocchia sotto il titolo “Grumello-Lengore – Nuovo Centro – Nuova Parrocchia – Nuova Comunità”:

“Nel bollettino di Natale abbiamo presentato le nostre proposte per la nuova parrocchia: hanno riscontrato consensi e soprattutto auspici per una pronta realizzazione…l’Arciprete, che si sentiva malato, ma non voleva lasciare Piovene e i piovenesi, aveva confidato ai più vicini collaboratori che entro l’anno si sarebbe ritirato, ma nella nuova parrocchia, dove il lavoro sarebbe stato minore e dove contava di aiutare la nuova comunità a formarsi. Il suo esempio ci deve essere di esempio e di incitamento a non ritardare quella realizzazione. Basterà un primo nucleo: una cappellina, ricavabile anche da uno scantinato e un piccolo appartamento (basta una stanza – diceva don Piero) per il sacerdote. Sarà il modo migliore di onorare la figura di don Piero, il nostro Arciprete, che ha dato tutto per noi".

Ed ecco allora che, dopo i mesi del dolore, seguono quelli dell’attesa e della preparazione per l’arrivo del nuovo pastore, don Israele Bozza, accolto con grande tripudio e speranza il 15 luglio che resterà una giornata memorabile.

Per lui subito un bel peso, una pietra (ora murata sotto l’altare della Madonna), così descritta nel bollettino parrocchiale del 22 luglio 1979:

“Nel corso della prima S. Messa di don Israele tra noi, gli è stata consegnata una grossa pietra sbozzata e incisa che costituirà la “prima pietra” della nuova Parrocchia – Don Israele, alzandola di fronte a tutti i fedeli che gremivano la Chiesa, ha assunto l’impegno solenne di dar l’avvio ai lavori presto “con l’aiuto di tutti”. Tutti siamo pertanto impegnati in questa importante opera che stava tanto a cuore anche a don Pietro Costa”.

Arriva velocemente Natale 1979 con il titolo, nel bollettino parrocchiale, ormai definito: “Grumello-Lengore - Il nuovo centro si farà”. Segue l’intervista all’assessore prof. Gilberto Zironda che annuncia ormai imminente l’approvazione del piano urbanistico (avvenuta, infatti, il 5 febbraio 1980 con delibera della Giunta Regionale nr. 2739/650). L’assessore fa sapere che sono stati avviati i lavori per la costruzione della palestra e della scuola.

 

 

 

 

 

 

 

 

La notizia si conclude così: “…Sembra dunque che qualcosa, e di molto importante, si sia mosso: Tocca a noi partire: Il progetto di massima c’è già: ora basta poco, qualche locale per la canonica e un salone per cappella. Era il sogno di don Piero; è diventato il desiderio di don Israele…e il nostro. La notte di Natale, alle ore 23, don Israele celebrerà la S. Messa nello scantinato di Attilio Castello: Sarà la prima testimonianza della nostra volontà di partire con il nuovo centro, la nuova parrocchia, la nuova comunità”.

Nel bollettino di Pasqua 1980 è presentato, a grandi linee, il progetto di quella che sarà la nuova Parrocchia del Grumello.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto è così descritto: La Canonica è indispensabile per dare alloggio al Sacerdote, ma anche per il ritrovo dei giovani, per la dottrina, per le riunioni. La Cappellina è indispensabile per iniziare le attività religiose nella nuova Parrocchia. La Chiesa dovrà essere espressione e realizzazione della nuova Comunità. Quindi c’è tempo. Per intanto lo spazio riservato alla Chiesa sarà messo a disposizione dei giovani come campo giochi".

Il 15 agosto 1980, festa dell’Assunzione di Maria SS.ma, il Vescovo di Padova mons. Girolamo Bortignon firma il decreto di erezione della nuova Parrocchia dedicata alla Natività di Maria SS.ma del Grumello in Comune di Piovene Rocchette con territorio dismembrato interamente dalla Parrocchia S. Stefano di Piovene. I confini sono delimitati da una linea ideale che parte da Rovrea, passa per località Bivio e arriva al confine con la Parrocchia di Carrè in località Case Gasparini.

Il progetto di massima, già presentato all’Amministrazione Comunale il 22 marzo 1980 “…dopo ampie consultazioni con le varie componenti della Comunità Parrocchiale e soprattutto con una Commissione di capi-famiglia residenti nell’area di influenza della nuova Parrocchia…è presentato anche alla Curia Diocesana” è recepito e fatto proprio dall’Amministrazione Comunale che, tra l’altro, intende iniziare l’attività didattica nella nuova scuola già in avanzata fase di realizzazione, a partire dall’anno scolastico 1980/81.

L’arch. Toniolo può ora predisporre il progetto esecutivo di 1° stralcio comprendente la casa Canonica e la Cappella. Il progetto porta la significativa data dell’8 settembre 1980, festa della Natività di Maria SS. cui è dedicata la nuova Parrocchia.

Il progetto è presentato per l’approvazione del Comune il giorno 1 novembre 1980, festa di tutti i Santi. La concessione edilizia è rilasciata dal Sindaco di Piovene Rocchette al nr. 86 di protocollo del 31 dicembre 1980. Sindaco in questo periodo è il cav. Germano Rudella.

Il preventivo di spesa per i lavori di 1° stralcio ammonta a lire 200 milioni (che non comprendono la Cappella, ma solo lo scantinato).

Il crono-programma di esecuzione prevede, a scadenze ravvicinate, questa progressione dei lavori:

          1.      l’appalto e l’inizio lavori entro gennaio 1981;

          2.      la benedizione della prima pietra da parte del Vescovo il 1° marzo 1981;

          3.      il completamento della Canonica e l’insediamento del nuovo Parroco entro l’8

      settembre 1981.

Don Israele non perde tempo. Sulla scorta del Capitolato d’oneri e del Preventivo di spesa redatti congiuntamente dal progettista arch. Toniolo e dal geom. Girardello che eseguirà anche i calcoli statici e seguirà la direzione lavori, indice la gara per l’esecuzione delle opere principali al grezzo che è vinta dall’Impresa Edile Dalle Molle Giuseppe, Via Lengore di Piovene Rocchette.

Il perito industriale Antonio Bonetti da Schio progetta e segue gli impianti interni.

Arriva con il bollettino di Natale 1980, accompagnata da uno schizzo prospettico delle opere progettate, la grande notizia:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I lavori iniziano il 2 gennaio 1981 con scavi e sbancamenti. Il primo getto delle fondazioni avviene il 28 gennaio.

Il bollettino di Pasqua 1981 riporta due importanti notizie: “Grumello: visitati dal Vescovo i lavori – Nominato il Parroco”: “Il giorno 1° marzo 1981, subito dopo aver amministrato la cresima a 105 tra ragazze e ragazzi, il Vescovo mons. Girolamo Bortignon si è recato a visitare i lavori, già allora in avanzata fase di realizzazione, complimentandosi con i membri del Comitato parrocchiale e con don Israele per la celerità con cui proseguono. Con l’occasione il Vescovo ha anche presentato il primo Parroco del Grumello: don Leonardo Sella da Valdastico, di 43 anni, sacerdote che proviene da una positiva esperienza in terra africana e che ha già cominciato a lavorare per la nuova parrocchia…”

Il nuovo Parroco si presenta, infatti, nello stesso bollettino: …vengo a voi, senza pretese, con la massima disponibilità ad ascoltare e prendere nella dovuta considerazione quanto può contribuire ad un vitale funzionamento di questa nostra Parrocchia, che dovrà sempre essere vista come Comunità di fede e di amore".

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma così come i lavori sono proseguiti celermente, altrettanto celermente si sono dissolti i soldi nelle casse parrocchiali.

E’ lanciata la campagna di finanziamento dell’opera e sono distribuite le buste per la raccolta delle offerte.

Sono stampate e distribuite le buste per le offerte con la frase “Anch’io ho contribuito alla costruzione della nuova Parrocchia”

Nel frattempo è lanciata anche l’iniziativa, che si rivelerà di grande impegno e partecipazione e che consentirà notevoli economie, del VOLONTARIATO cioè del lavorare insieme tutti i sabati e le domeniche.

Anche in Africa, commenta don Leonardo, le giovani comunità si ritrovano nell’”harambe” cioè nel lavorare insieme.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I lavori proseguono alacremente: a quelli appaltati e svolti dall’Impresa si affiancano quelli, altrettanto impegnativi, dei volontari che eseguono i piazzali, i muri esterni di sostegno, le recinzioni e, soprattutto, la posa del tetto della Cappella. Una gara a chi fa meglio e che crea comunione: la Parrocchia è di tutti!

Sabato e domenica 11 e 12 luglio 1981 arrivano e vengono posate dai volontari le travi lamellari e le strutture del tetto della Cappella: tra i più impegnati si distingue Gino Chilò, il lattoniere, che offrirà anche la bella croce in acciaio inox di facciata.

Il 14 luglio tutte le strutture portanti sono ultimate e il 1° agosto sono collaudate dall’ing. Guido Zironda da Torrebelvicino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Commissione Diocesana per l’Arte Sacra ha espresso, nel frattempo, parere favorevole al progetto con nota nr. 247/pos. del 13 marzo 1981 suggerendo alcune modifiche interne che sono recepite nel progetto di variante che porta la data dell’8 settembre 1981.

Il progetto di variante, che comprende anche gli esecutivi e i particolari della Cappella, è presentato al Comune il 12 settembre 1981 e ottiene l’autorizzazione con concessione edilizia nr. 99 del 29 settembre 1981.

Per le finiture, soprattutto della Cappella, è tutto un susseguirsi di iniziative. Gli artigiani eseguono gratuitamente gli intonaci con materiali offerti da persone generose.

Al centro del Presbiterio viene posto l’altare in pietra di Piovene offerto dalla signora Rachele Borriero e scolpito da Giuseppe Barbieri, l’ultimo tra gli scalpellini che hanno reso famosi i piovenesi. I pavimenti, gli impianti, le tinteggiature sono opera dei volontari. Lo stesso per gli infissi eseguiti dalla ditta Uderzo e le vetrate eseguite artigianalmente da un vetraio piovenese.

L’8 novembre 1981, festa di S. Prosdocimo primo Vescovo di Padova, don Leonardo Sella, primo parroco del Grumello, entra nella nuova canonica e prende in possesso l’intera opera.

L’immissione in possesso del nuovo Parroco è così descritta nel bollettino di Natale 1981: “In quel giorno alle ore 10,30, presenti più di un migliaio di persone, all’inizio della celebrazione eucaristica, l’Arciprete consegnava al nuovo Parroco, le chiavi della Cappella e della Canonica, come segno della nostra volontà di offrire una chiara testimonianza di solidarietà”

 

Viene inoltre specificato: “Il nostro impegno, come Parrocchia di S. Stefano P.M., non è terminato. Ci siamo accordati di pagare insieme con i fratelli del Grumello i debiti fatti sino al giorno 8 novembre 1981…”

Elenca quindi i pagamenti fatti (£ 130 milioni all’Impresa) e quelli in parte fatti e in parte da pagare (circa altri £ 120 milioni) per una spesa complessiva di circa £ 250 milioni che supera quella di preventivo, ma che comprende anche la costruzione della Cappella inizialmente non prevista.

Il merito è soprattutto del Volontariato che ha consentito notevoli economie.

Il 4 dicembre 1981 alle ore 18,30 il Vescovo di Padova benedice solennemente la nuova Cappella del Grumello “frutto prezioso di menti, di cuori, di mani piovenesi e donava ufficialmente alla nuova Comunità il Pastore nella persona di don Leonardo Sella”.

E’ cominciata così, sotto lo sguardo della vergine SS.ma la storia di una Parrocchia che sarà sempre tanto cara perché nata dalla Fede comune, costruita con Amore che tutti abbraccia in Cristo, in comunione di Impegno e il tutto nelle mani benedette della Madonna dell’Angelo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel suo commiato, don Israele scrive così: “…Come vostro Arciprete per più di due anni ho avuto modo di capire che siete una comunità di persone capaci e buone; il Signore ha voluto premiarvi donandovi la gioia di costruire insieme ai fratelli di Piovene la sua casa tra le vostre case. Il sogno del compianto don Pietro Costa, per il comune impegno di tante anime buone, è ora consolante realtà, lui ne gode dal Cielo…Grazie per avermi accolto nelle vostre case, nel nome del Signore…siate, con il vostro Parroco, costruttori di una Parrocchia che sia immagine viva della Chiesa di Cristo…la Madonna dell’Angelo alla quale abbiamo affidato la nascente Parrocchia del Grumello, saprà vegliare dal sua Santuario, come Mamma carissima, su tutti voi, sino al giorno beato del nostro incontro eterno nella Casa del Padre”.