
Domenica 2 dicembre
2007 con l’AVVENTO inizia il nuovo Anno Liturgico. Il nostro
Avvento sarà “IL TEMPO DEI DONI”.
Come Novena di Natale
si propone ai ragazzi ed a tutti la Comunità tre appuntamenti:
Domenica 2
dicembre:
noi Pastori vi doniamo l’ascolto e la prontezza.
Giovedì 6
dicembre:
noi Re Magi vi doniamo la conversione
Martedì 11
dicembre:
Io Angelo vi dono la gioia.
Giovedì 20
dicembre:
Io Giuseppe vi dono la fiducia.
Ai bambini sarà
consegnato, ogni settimana, un pieghevole per la preghiera, gli impegni
da vivere insieme in famiglia.
Domenica 23 dicembre:
interamente dedicata ai gesti di generosità. Sarà per noi occasione di
offrire: “un dono in dono”.
Per gli adulti viene
proposta la “Lectio Divina” con il seguente programma:
Martedì 4 dicembre –
mercoledì 12 dicembre – mercoledì 19 dicembre, alle ore 20,15.
Come gli altri anni
avremo la possibilità di seguire la “Celebrazione
Penitenziale” che sarà fatta il martedì 18 dicembre alle ore 20.15.
Il “tempo dei doni”
diverrà per noi concretamente:
-
sabato 15 e domenica 16 dicembre: “vendita missionaria”
-
domenica 23 dicembre: dedicata ai gesti di generosità, sarà occasione di
offrire “un dono in dono” (saranno coinvolti anche i ragazzi).
-
Vendita di noci per sostenere una missione nella città di Butea in
Romania.
Ø
Per un
cammino vero di fede è opportuno vivere il Sacramento
della
Confessione nel tempo dell’Avvento.
Ø
Ogni
domenica, alla S. Messa delle ore 9.45 sono invitati tutti
i ragazzi e le famiglie.
Ø
Domenica
23 dicembre, durante la S. Messa delle ore 9.45, saranno benedette le
statuine di Gesù bambino che verranno poste nel presepio.
Ø
Invitiamo
a fare il presepio in casa ed ad iscriversi in Sacrestia per il
concorso.
Ø
Come ogni
anno per le via della Parrocchia verrà portato l’annuncio del Natale con
il “canto della stella”.
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CALENDARIO
CELEBRAZIONI
FESTE del NATALE
Lunedì 24
Vigilia – Ore 23.30 Veglia e MESSA DELLA NOTTE DI NATALE.
Martedì 25
NATALE DEL SIGNORE.
S. Messe ore 8.00 – 9.45 – 11.00.
Mercoledì 26
S. STEFANO, primo martire. S. Messa ore 10.00.
Giovedì 27
S. GIOVANNI evangelista: S. Messa ore 9.00
Venerdì 28
S. Messa ore 10.00: sono invitati tutti i BAMBINI
della parrocchia con i genitori e familiari, nel
ricordo dei Santi INNOCENTI.
Domenica 30 S.
Messe ore 8.00 – 9.45 – 11.00 Festa della S. FAMIGLIA
Lunedì 31
S. Messa prefestiva ore 19.00 – segue la preghiera di ringraziamento (
Te Deum )
Martedì 1°
Gennaio 2008 FESTA DI MARIA MADRE DI DIO.
Giornata mondiale per la pace: “Famiglia
umana, comunità di pace”
S.
Messe ore 8.00 – 10.30 – 15.00.
Sabato 5
S. Messa prefestiva ore 19.00.
Alle ore 20.00,
nel sottochiesa, Festa per tutte le
famiglie con
premiazione del Concorso Presepi,
giochi e arrivo
della Befana.
Domenica
6 EPIFANIA DEL SIGNORE.
S.
Messe ore 8.00 – 9.45 – 11.00.
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Il mio augurio del Buon Natale a tutte le nostre
famiglie, ai ragazzi, ai giovani, agli anziani e a quanti sono soli o
ammalati, a Suor Giacinta, ai membri del Consiglio Pastorale, ai
ministri straordinari dell’Eucaristia, tutte le Catechiste, ai membri
del Coro, agli Animatori dei gruppi ACR e giovanissimi, al gruppo
famiglie, ai membri del gruppo Jolly e a quanti offrono il loro tempo
per la nostra comunità, nei modi più svariati: a tutti, il mio
augurio accompagnato da un doveroso grazie: Buon Natale!
Don Romeo
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“Dio si è fatto come noi, per farci come Lui!”
E’ la prima
volta che posso augurarvi il Buon Natale, e la cosa mi è particolarmente
gradita.
La realtà
dentro la quale ognuno vive le proprie esperienze, in questo caso il
Natale, è definita dall’ età, dal proprio lavoro, dalla propria
famiglia, dalle speranze, dalle attese o preoccupazioni, dalle tappe che
stanno scandendo la propria avventura umana: ognuno vivrà il “suo”
Natale”. Così, come il sole illumina, riscalda tutto e tutti, e il suo
calore e la sua luce diventano vita, così la gioia del Natale vuole
raggiungere tutto di noi.
Leggiamo
nel libro del profeta Isaia:” Si rallegri il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.. Dite agli smarriti di cuore :”Coraggio!
Non temete!”Perché?
Non certo
per il deserto o per lo smarrimento del cuore, ma perché il Signore
viene!
Non tu, non
io, non le alterne vicende, sono la ragione della gioia, della nostra
esultanza, ma perché il Signore viene!
Nel cuore
della notte santa celebriamo la nascita di Gesù Cristo. Non possiamo
fermarci a celebrarla come un compleanno o un anniversario qualsiasi, in
un’atmosfera che può apparire carica di suggestione e di emozione.
Celebrarla nel cuore della notte è un invito ad «andare dentro», nel
profondo, nel cuore delle cose.
La notte
richiama l’oscurità, l’impossibilità di vedere, la fatica di muoversi:
in questa notte, forse più che in altre, le strade sono illuminate, ma è
la “luce” che illumina il cuore, il dono più vero, più bello, più
necessario!
I pastori
sono avvolti dalla luce della gloria di Dio, che indicava loro il
Salvatore. Quale il segno della salvezza? Un bambino: un segno da nulla,
un fatto del tutto naturale e di poco rilievo. È un bambino come gli
altri, così uguale che è avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia.
Eppure, al di là della normalità c’è l’eccezionalità di un evento che
segna tutti i tempi e tutti i luoghi, perché quel Bambino è Gesù, il
Figlio di Dio! L’evento di Betlemme è il centro di tutta la creazione e
di tutta la storia che si concluderà con il ritorno glorioso del Signore
Gesù apparso oggi a noi nell’umiltà della carne. Non c’è nulla di più
disarmante e di più rispettoso di un Dio che viene a noi avvolto in
fasce!
E quel
bambino, incapace di muovere un passo, ci pone una domanda: vuoi
accogliermi nella tua vita? Possiamo accoglierlo. Possiamo rifiutarlo.
Lui lo sa. Ma se lo faremo riposare nel nostro cuore, la nostra vita
sarà inondata di luce!
La luce
della notte santa, illuminando il mistero di Dio, dona al nostro cuore
sentimenti di stupore e di meraviglia. Il Natale è scandito dalla
meraviglia. I pastori, meravigliati, raccontano del Bambino e lodano Dio
per ciò che hanno visto ed udito, ma i più meravigliati sono Maria e
Giuseppe, protagonisti con Gesù di questa sorprendente avventura di Dio
nella storia. La meraviglia è sorpresa che nasce dal vedere. È l’occhio
della fede che fa penetrare gli eventi e li fa comprendere. È la fede
che porta i pastori a riconoscere in quel bambino il Messia. La
meraviglia ci porta la gioia, la lode, la contemplazione, l’adorazione.
Se viviamo in superficie ci accorgeremo di essere incapaci di
meraviglia, perché solo coloro che vivono la fede con sincerità sanno
meravigliarsi dei doni che Dio nasconde nei momenti e nei luoghi più
impensati della nostra vita.
E’ questo
il vero dono del Natale! E’ questo l’augurio più vero che rivolgo a
tutti: fidiamoci! Non viene a turbare i nostri programmi, ma a donarci
se stesso: Lui è la vita vera, la vera pace
Buon Natale a tutti! don Romeo.
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