Periodi Liturgici
 

 

Domenica 17 settembre 2006 ore 10,30 S.Messa Solenne concelebrata dal nostro Vescovo Antonio ,da don Israele e dal nostro don Luigi per la ricorrenza del 25° della Parrocchia del Grumello.

 

Di seguito è riportata l'omelia del Vescovo durante la celebrazione e alcune foto dell'intrattenimento con la comunità

avvenuta dopo la Santa Messa.

 

17 Settembre 2006  

 

OMELIA DEL VESCOVO ANTONIO MATTIAZZO IN OCCASIONE DEL 25° DELLA PARROCCHIA

 

Sono molto contento di essere in questa domenica con voi e di presiedere a questa solenne celebrazione dell’Eucarestia.

Già abbiamo avuto un piccolo incontro quando circa un mese fa ho incontrato un gruppo di famiglie nel caposcuola a Vezzena assieme al vostro parroco. E quest’oggi sono qui per condividere con voi la grazia e la gioia di 25 anni dalla costituzione e dall’avvio della vostra parrocchia. Ed è un segno anche la presenza di Don Israele che ha inaugurato la parrocchia nel 1981. Voi ragazzi non eravate ancora nati ma l’avete trovata come un bel dono. Allora a Piovene c’era Don Israele come arciprete. La parrocchia era stata pensata già da Don Piero Costa. Il primo parroco è stato Don Leonardo Sella che a me è carissimo perché lui veniva qui dall’Africa ed io dopo alcuni anni che era qui gli ho chiesto di tornare là perché c’era bisogno di uno un po’ esperto. Questo mi fa sentire unito alla vostra parrocchia perché anch’io 17 anni fa sono venuto qui a Padova dall’Africa. Ero felicemente in Africa da alcuni anni e il Papa mi ha chiesto di venire a Padova perché era morto il vescovo e i preti di Padova non erano capaci di trovare uno da fare vescovo e allora ha telefonato a me dicendo “Devi venire a Padova”. Allora sono venuto a Padova dall’Africa portandola sempre nel mio cuore. Dopo Don Leonardo è venuto come parroco, l’ho nominato io, il carissimo Don Luigi e siamo qui allora oggi per ringraziare il Signore del dono stupendo della parrocchia. Non capiremo mai a fondo che è un dono immenso, perché la parrocchia ci fa conoscere e amare e ricevere la redenzione di Gesù. Dov’è che troviamo Gesù? Possiamo trovarlo dappertutto ma in modo particolare chi ce lo dona, chi ce lo annuncia è proprio la parrocchia. Questa è l’importanza fondamentale della parrocchia che ci fa vivere anche secondo il vangelo di Gesù per portare nel mondo la giustizia, l’amore e la pace perché gli uomini senza Gesù non sono capaci di fare questo. Guardate che questa è la grande verità. L’anno scorso proprio per riprendere una parola di Gesù vi siete domandati: “Che cos’è che cerchiamo nella vita?” Uno può dire:”Io cerco la salute, i soldi, il benessere, cerco questo e cerco quell’altro. Ma basta tutto questo? Eh no,non basta. Se noi non cerchiamo davvero il Signore nella nostra vita tutto il resto ad un certi punto scomparirà totalmente e noi non avremo niente. Dobbiamo prima di tutto cercare il Signore. Ed ecco allora che avendo capito che noi dobbiamo cercare soprattutto Gesù perché con Lui troviamo la vera vita è la cosa più importante da capire. Io ho sempre visto anche nella mia esperienza che quando seguo e sto con Gesù e ciò che mi dice Lui, sono contento e vedo che le cose le faccio meglio. Eh sì! E quando vedo anche tante persone, anche giovani, che cercano tante cose senza Gesù, vanno a finire nella droga e dico aihmè hanno sbagliato scelta nella vita.

E allora anche noi facciamo adesso la domanda:”Ma Gesù dove abiti?Dove sei?” E’ una domanda però che chiede anche da parte nostra un po’ di intelligenza. Gesù abita nella casa? EH no! Quel bisogno lì dei discepoli che domandano :”Dove abiti?” nasce così: c’era Giovanni Battista che stava là, vede Gesù passare. Gesù è uno che passa, non sta fermo, non ha una casa. Un giorno anche dirà:”Gli uccelli hanno il nido, le volpi hanno le loro tane, ma io non ho dove appoggiare il capo, perché allora? Allora cos’è che volevano però i discepoli? Volevano capire:”Come noi possiamo restare con te Gesù, conoscerti, amarti, diventare tuoi amici, vivere insieme con te?” Questa era la domanda. E allora ecco che viene fuori la parrocchia. La parrocchia è la comunità che vi

insegna come conoscere Gesù, come stabilire un rapporto di vita con Lui, come sentire la sua presenza nella tua vita, come ispirarti ai suoi insegnamenti, soprattutto la carità e

l’amore, e come essere la primizia di umanità nuova del regno di Dio.  Eccolo allora il “Dove abiti Gesù?”.

Dov’è che possiamo davvero incontrarti? Ecco allora anche il programma che è stabilito per quest’anno per rispondere a questa domanda.

Gesù ha detto:”Venite e vedrete e anche qui non è da dire; venite con la macchina, muovetevi ma vuol dire lasciare i tuoi schemi, i tuoi interessi, le tue cose e aprire gli occhi per vedere davvero dov’è Gesù, dove puoi incontrarlo perché questo è anche un segreto. La fede e l’agire di Dio dentro di noi, nella nostra vita, nella nostra storia, è un disegno segreto che capiscono solo quelli che seguono Gesù. Ecco allora il programma che vorrei dare anche a voi. Prima di tutto conoscere Gesù attraverso la catechesi, attraverso la Parola di Dio per imparare chi è il Signore e imparare però come Lui agisce.

Lo abbiamo davanti a noi in questo vangelo, Gesù era stato insieme ai suoi discepoli, aveva predicato, aveva fatto miracoli, forse che lo avevano conosciuto? Mica tanto! Quando Gesù domanda:”Chi sono io? Cos’è che la gente dice che sono io?” Diamo tante risposte che sono di confusione. La gente era confusa e anche oggi, credo, se noi domandiamo agli italiani colti e anche a qualcuno del Grumello chi è Gesù, sentiremo la confusione. E’ proprio così, non è facile capire davvero la personalità di Gesù. Allora è Pietro che gli dice:”Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente, cioè il Messia, il Salvatore ma anche il Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo.” Gesù gli dirà:”Non hai capito solo con la tua intelligenza perché  ti è stato rivelato dal Padre mio.” Ma anche qui noi vediamo che subito dopo Gesù gli dice:”Sono il Messia, il Figlio di Dio ma devo morire sulla croce.” E Pietro assolutamente no dice. “Come è possibile che Tu che sei il Messia che vieni per salvarci debba essere messo in croce?” Vedete il mistero, mistero di Dio. Dio è sempre un mistero nascosto, di se stesso e in quello che fa. Gesù rimprovera Pietro perché gli dice:”Tu non pensi secondo Dio ma secondo gli uomini.” Ecco perché noi abbiamo bisogno di una catechesi ben più profonda e vorrei dire questo a voi ragazzi e a voi adulti, guardate che sempre l’agire di Dio è fatto così, si rivela, si mostra ma anche si nasconde, per cui tu non sei mai costretto e obbligato a credere, devi far una scelta libera. Comprendendo anche con la luce dello Spirito Santo che lì c’è Dio. Che lì sta agendo il Signore e questo lo fa proprio perché vuole che la fede sia libera perché vuole anche il nostro amore, non può costringerci a credere e ad amarlo, dobbiamo essere noi che lo scegliamo. Se Lui si impone, per esempio dopo che Gesù è risorto poteva andare da Ponzio Pilato e dire.”Visto che ho ragione? Mi hai mandato a morire e adesso ti spedisco via.“  Poteva andare dagli scribi e dai farisei ma li avrebbe costretti a credere e non lo fa. Anche quando gli dicono sulla croce discendi se sei il Figlio di Dio e allora ti crederemo. Gesù non lo fa perché sarebbero stato in un certo senso obbligati. Lo vedete, Dio è sempre un po’ nascosto e questo lo fa perché noi dobbiamo essere liberi e per riservarsi anche lui il potere di perdonarci e di essere misericordioso anche quando sbagliamo. Però il Signore vedete, agisce sempre anche qui al Grumello e lo fa anche quando gli uomini non ci credono perché Lui è il Dio misericordioso e ci dà sempre i segni che Lui agisce, ma anche questi tanti non lo capiscono. Per esempio dato che la vostra parrocchia è dedicata alla Madonna, per mettere in risalto sua Madre ha detto:”Tutte le generazioni mi chiameranno beata”. E’ proprio così! Ora vi dirò alcune cose che potete sperimentare anche voi.  Nella targa della vostra macchina avete un segno della Madonna, tanti non lo sanno ma è vero. Ed i nostri governanti dell’Europa, quando hanno fatto la Costituzione non hanno voluto nominare neanche il Cristianesimo. Il Signore li aveva già prevenuti. Quando hanno voluto fare la bandiera dell’Europa, hanno fatto un concorso e si sono presentati 101 concorrenti con 101 bozzetti. Uno di questi concorrenti era dell’Alsazia Lorena. Che cosa ha fatto? Ha disegnato un bozzetto della bandiera che era sotto di colore azzurro e con 12 stelle. Se voi la guardate ce l’avete anche nella targa della macchina, come nelle bandiere del comune, dappertutto nelle bandiere dell’Europa. E’ fatta di azzurro con 12 stelle, è il segno di Maria!

Perché quell’alsaziano stava leggendo e studiando l’apparizione di Maria a Santa Caterina avvenuta a Parigi nel 1830 e sulla medaglia c’era questo disegno. Le 12 stelle ricordavano quello che dice la bibbia:”Nel cielo apparve un segno grandioso, una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di 12 stelle. Non si sa come quel bozzetto è stato scelto e il presidente della commissione era un ebreo. Quindi tutti portiamo nella macchina e nella bandiera dell’Europa il segno della madonna. Vedete,  il Signore quando vuole fare le sue cose le fa e gioca anche gli uomini! E’ proprio così, vedete. Un altro segno grande che abbiamo visto anche noi, ricordate Giovanni Paolo II quando è morto, tutto il mondo era la in piazza San Pietro. Che cosa ha fatto il Signore? Pensate ragazzi, un giorno i potenti della Russia, (io sarò in Russia mercoledì prossimo) hanno detto :”Il Papa, cosa vuoi che conti il Papa? Quante divisioni di soldati ha, quanti carri armati ha? Quanti bombardieri ha? Niente, e allora cosa vuoi che conti!” E il Signore lo prende sul serio. Che cosa fa? Fa scegliere come Papa Wojtyla che viene dalla Polonia, una scelta non vista bene dai Russi, e lo fa diventare Papa, quello torna in Polonia e cominciano a muoversi tutti gli operai di solidarnosc, questi incominciano ad avere paura. “Questo qua ci fa scricchiolare tutto il nostro impero! Bisogna ammazzarlo, bisogna toglierlo”, e mandano uno con la pistola vicino a lui, gli spara ma non riesce ad ammazzarlo. Perché? Perché hanno sbagliato giorno, hanno scelto per ammazzarlo il 13 maggio. Il 13 maggio si ricorda l’apparizione della Madonna a Fatima, e la Madonna lo ha salvato. E allora vedi cosa fa il Signore? Nonostante quello che possono pensare gli uomini? Una volta io parlavo anche con degli scienziati che dicono il mondo è stato fatto per caso. E allora dico se tutto il modo è stato fatto per caso, anche lei e anche tu sei qua per caso! E se sei qua per caso potresti anche sparire, intanto non succede niente. Che senso ha la tua vita se sei qua soltanto per caso, se tutto è un caso? Eh, no non può essere così, noi non siamo in questo mondo per caso, nessuno di noi è un caso. Perché Dio ci ha conosciuti, ci ha amati, è morto per noi. Ognuno di noi ha un valore eterno davanti a Dio. Ma se togliamo Dio, se togliamo Gesù, cos’è che resta? Che sei un caso anche tu! E allora anche quello che dici è un caso e non vale niente. Voi capite allora che noi dobbiamo riprendere una fede viva e profonda. Però ricordatevi che Dio è misterioso, ecco perché bisogna approfondire la lettura della bibbia, la Lectio Divina, la preghiera, per avere la capacità di leggere con i nostri occhi anche quello che gli altri non vedono. Gli altri vedono una cosa, invece noi vediamo l’agire di Dio nella nostra vita, questa è la fede. La fede non è contro la ragione ma ci mette una luce più profonda dentro, più penetrante. Chi vedete ha fede, usa il suo cervello, deve usarlo bene, ma in più usa anche questa luce di Dio e capisce allora il significato del mondo, degli avvenimenti, sa che tutto ha un senso, niente avviene per caso nella nostra vita e soprattutto noi non siamo un essere che è qua solo per caso. Che significato avrebbe la vita, niente!! Ecco allora “Dov’è che abiti Gesù?Abiti fra di noi, quando noi leggiamo insieme la Tua Parola. Magari siamo stanchi, delusi, smarriti come i discepoli di Emmaus che avevano perso la fede, la speranza. Ma Gesù cammina con loro senza che se ne accorgano, comincia a parlare loro, il cuore si apre di nuovo nel petto e poi Gesù si manifesta a loro. Ecco dove abita Gesù!! E’ con noi quando insieme lo cerchiamo attraverso l’ascolto della sua Parola. Ma non basta questo! Non basta sapere chi è Gesù e dove abita, bisogna incontrarlo, bisogna celebrarlo. Ecco la seconda cosa che volevo dire! Celebrare Gesù in modo particolare nell’Eucarestia, nei Sacramenti, ma soprattutto con la Messa la Domenica. E invece anche qui noi tante volte non abbiamo capito bene le cose. Girando le parrocchie della Diocesi non so se avviene questo anche nella vostra, mi dicono e anch’io lo sperimento nelle visite pastorali che i ragazzi anche nella grande maggioranza va a catechismo ma la domenica pochi vanno a Messa. Eh no, dico, ah! Perché che cosa serve a te sapere chi è Gesù se poi non lo incontri nella celebrazione dell’Eucarestia vivo e vero alla domenica insieme a tutta la tua famiglia e comunità? Qui dobbiamo capire che abbiamo bisogno che Gesù non sia semplicemente un’idea che abbiamo nella nostra mente. Dobbiamo capire il progetto di Dio, io lo chiamo no, il disegno segreto di Dio! Ma abbiamo bisogno di sperimentarlo, di incontrarlo specialmente nell’Eucaristia alla domenica. Ecco quello che vorrei dire:”Dov’è che abiti Gesù?” Abiti nella chiesa della mia parrocchia e qui ti incontro soprattutto  quando celebro la messa con gioia, con i canti, con bel coro, con belle letture, con grande gioia e festa tutte insieme. Anche perché vedete, qui volevo dirvi un’altra cosa, noi abbiamo delle grazie e dell’aiuto di Dio che ci viene dai Sacramenti, dalla confessione, dall’Eucarestia per fare il bene.

Prima per vedere il bene, poi per avere il coraggio di farlo, perché? Perché se anche noi abbiamo tante lauree e voi ragazzi studiate tanto a scuola e parlate di pace, non siamo poi neanche capaci di farla dopo. Io resto stupito vedete perché anch’io ho studiato all’università, ecc. Abbiamo tanti laureati in scienze politiche, in economia e commercio, in psicologia e poi secondo me fanno degli sbagli incredibili. Provate a pensare, anche voi bambini lo capite, adesso ci mostrano ogni giorno i soldati che sono andati in Libano. Allora prima fabbrichiamo armi, poi con le armi si distruggono case, si ammazzano bambini, si rovinano ospedali e tutto, e poi si devono spendere ancora tanti altri miliardi per riparare tutto questo. Vi pare che sia una cosa intelligente? Noo stupida!!! Ci vuol poco per capire, tanta gente che muore di fame e noi fabbrichiamo armi, andiamo a distruggere e spendiamo altrettanto per riparare. E dove sta l’intelligenza? Ma questo lo fanno persone che hanno studiato,che hanno avuto tanto di laurea e via dicendo. Gli psicologi per esempio qua in Italia sanno tutto sulla droga. Ma forse che noi siamo capaci di vincere la droga? Neanche per sogno! Sono loro anche tante volte che la prendono e allora? Vedete che noi abbiamo bisogno della luce di Dio ma anche della forza che ci viene Dio per usare bene anche la nostra intelligenza, se no facciamo un sacco di sbagli. Perché le passioni, il diavolo ci tenta, ci porta fuori per fare quello che è irragionevole, anche quello che non ha senso. Ecco allora che abbiamo bisogno di Gesù. “Maestro dove abiti?” “Abito nella tua parrocchia e sono presente quando tu celebri l’Eucarestia, voglio essere il pane della vita per te, voglio alimentare la forza spirituale dentro di te, altrimenti cedi alle passioni, cedi al male e creiamo una società sbagliata. Ecco questa è la verità cari fratelli e sorelle, sì andare a scuola, anche voi ragazzi imparare ma andare soprattutto alla scuola di Gesù e ricevere la forza di Gesù per essere davvero cittadini che portano la giustizia, la solidarietà, l’amore, la pace. Ecco allora l’importanza di capire dove abita Gesù!

Terza cosa: “Che cosa è che insegna Gesù in modo particolare?” L’amore, la carità, e l’unione tra di noi. Però la carità nel senso cristiano che viene data a noi dallo Spirito Santo e dall’Eucarestia. E’ il modo di amare di Gesù. Com’è che Gesù amava: per interesse, per avere soldi per dominare sugli altri, per la propria soddisfazione? No, ci ha amati morendo sulla croce per noi dando la sua vita per noi, questa è la verità!

Che cos’è che manca nella nostra società e nelle nostre famiglie? Nella comunità internazionale? Mancano tante cose ma quello che manca di più è l’amore. Provate a guardare, senza quello, senza l’amarci veramente gli uni gli altri, senza l’amore nelle famiglia, ecco la famiglia, quest’anno, noi non siamo contenti. Io a volte porto l’esempio della principessa Diana. Ve la ricordate voi più grandi? Una donna bellissima, incantevole, piena di soldi, di gioielli, ecc, però non era felice…